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Saverio Fortunato – Società

In Italia, se la magistratura arrestasse il politico che delinque, invece di cazzeggiare con le indagini, avremmo una società migliore.

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  • Domenica Borghese – Società

    E io continuo a lavorare gratis!Scrivo e continuo a scrivere nella speranza che la mia buona volontà di non essermi arresa, venga un giorno ricompensata!Sono stanca di ascoltare tutti questi discorsi morti dei “politici”; il “populos” e le “polis” hanno il diritto di vivere!Garantite a tutte le famiglie di poter sostenere e mantenere questo immenso valore.Togliete definitivamente la tassa sulla prima casa, c’è gente che ha fatto sacrifici una vita intera per costruirne una, togliete il consumo dalle bollette in modo da pagare solamente il servizio, considerando che acqua e metano (ed altro) si trovano già in natura, altrimenti il consumo di essi lo dovremmo pagare a Colui che ce li ha donati gratuitamente.Imponete per legge che in Italia ci sia finalmente la religione ufficiale, quella Cattolica, perché con questo buonismo di accoglienza e tolleranza verso altri stiamo rischiando di metterci “in casa” delle “bombe pronte a farsi esplodere”.Fate una legge in cui sia obbligatorio una volta l’anno ricevere una visita medica completa e gratuita per tutti!Controllate che gli insegnanti non siano solamente preparati culturalmente ma soprattutto umanamente, così da essere educatori e non solamente “maestri delle proprie materie”.Osservo il mondo e ci sono troppe cose che non vanno, l’elenco è lungo.Non posso far altro che pregare e continuare a ridere tra qualche momento di rabbia e lacrime, perché la cosa peggiore è non trovare persone che la pensano come me, questa solitudine nel credere e nel portare avanti i veri valori della vita è davvero faticosa.Non mi spaventa la solitudine di non condividere la mia vita con qualcuno, ma è terrificante vedere come troppe persone si rassegnano e si abbandonano nelle mani di coloro che vengono definiti “i potenti della Terra”.Gesù aiutaci Tu!

  • Giuseppe Tomasi di Lampedusa – Società

    Prendete un problema di qualunque natura (politico, sociale, culturale, tecnico o altro) e datelo da risolvere a due italiani: uno milanese e l’altro siciliano. Dopo un giorno, il siciliano avrà dieci idee per risolvere questo problema, il milanese nemmeno una. Dopo due giorni, il siciliano avrà cento idee per risolvere questo problema, il milanese nessuna. Dopo tre giorni, il siciliano avrà mille idee per risolvere questo problema, e il milanese lo avrà già risolto.

  • Stefano Medel – Società

    Viviamo in un società squallida e putrefatta, corrosa e corrotta, fino al midollo; la società ci rende avidi, consumisti, conformisti, bigotti; siamo pilotati dalle mode, dai luoghi comuni, dai sentito dire, dalle dicerie, dalle maldicenze; mondo ipocrita e falso, che ci propina falsi miti e una vita meschina e appiattita dalle mode e dall’ignoranza; non rimane che cercare le cose semplici e genuine, l’amicizia, un sorriso, una stretta di mano, voltando le spalle alla società.

  • Marghy Ferrara – Società

    È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.