Saverio Frangella – Tristezza
Solo chi non conosce il vero dolore è capace di ridere del dolore degli altri.
Solo chi non conosce il vero dolore è capace di ridere del dolore degli altri.
Si fa di tutto per dimenticare un dolore ma, quando questo diventa insopportabile ed opprimente, il rimedio sta nel cercare ed ascoltare dentro se l’antidolorifico naturale che tutto placa: il cuore.
Nonostante il distacco, niente potrà mai cancellare la magia degli istanti passionali e unici che resteranno sempre vivi dentro me, coccolando la mia solitudine.
Tutti si accorgono se cambi taglio di capelli, nessuno se si spegne la luce degli occhi.
Dagli archivi del dolore può nascere una biblioteca di fortezze.
Ho sempre gridato il mio dolore dentro di me, ho voluto proteggere chi mi stava accanto, non condividendo la mia morte dell’anima. ricordi orrendi, ricordi che non posso e non voglio cancellare, il ricordo seppur doloroso fortifica, io mi sento forte di fronte ad esso, a volte lo amo pure, ma l’anima rischia di sanguinare in modo copioso tante volte, è là che ho bisogno di isolarmi io. I miei ricordi e, il mio dolore.
Le delusioni ti destabilizzano, ti atterrano. Tanto più è forte e radicata in te la ragione del tuo dolore, tanto più tempo deve passare prima che la ferita si rimargini. Le delusioni sono un colpo alla schiena e una cicatrice nel cuore, sono veleno che lega col tuo sangue e ti rende insano e marcio nell’animo. Le delusioni sono anche l’acciaio che forgerà il tuo carattere, sono la materia di cui è fatto il coraggio. Le delusioni sono la spada che abbatterà il tuo carnefice. Un reclamo per la dignità perduta e per la vita. Le delusioni sono il prezzo da pagare per tornare ad essere liberi.