Sebastiano Rastiello – Stati d’Animo
Lacrime di cristallo cadono dai miei occhi frantumandosi e dissolvendosi nell’immenso universo che circonda il mio subconscio.
Lacrime di cristallo cadono dai miei occhi frantumandosi e dissolvendosi nell’immenso universo che circonda il mio subconscio.
E poi? Poi vedi, senti, scopri ed è allora che comprendi. Sei stata una pedina su di una scacchiera, ha fatto scacco matto al tuo cuore ed ucciso l’anima. Ora sai più di ieri, ora sai.
Dapprima, le persone si trovano. sembra che ogni angolo della terra riservi emozione nell’ordine del fugace, del consumo; poi, le persone si cercano. sembra che la solitudine sia intollerabile e che la definizione di noi stessi debba essere filtrata dalla presenza dell’altro, siamo sospinti dal bisogno che è essenza della miseria, catturiamo ed afferriamo, scegliamo per scappare da qualcosa e abitare in qualcos’altro; solo dopo, le persone si scoprono: entriamo in contatto con le anime prima che con la pelle, con la polvere del passato, dei vissuti, degli errori, dei rimorsi, dei rimpianti, delle fragilità e solo dopo esserci immersi nelle acque profonde dell’essere ne usciamo bagnati e pregni.
Sei meravigliosa anche con i segni di quel che ti hanno fatto addosso. Sei meravigliosa perché li indossi con la dignità di una donna che invece di cancellarli e nasconderli, ha cercato di imbellirli facendone il suo punto di forza, il suo punto di partenza e non quello d’arrivo.
C’è, spesso, nelle cose non dette, o tacitate, o rinviate, o semplicemente ignorate, o dimenticate, l’attimo che forse era lì, nell’aria, nella mente, nello sguardo, nel cuore, per essere accolto come quel vagito a lungo atteso, come quel fiore sbocciato a sorpresa in un deserto, come l’anelito di un pensiero più volte represso dalle contrarietà, come quell’occasione ormai chiusa silenziosa nel tempio del rimpianti senza fine!
Sarà che ho la soglia dell’emozione molto più bassa di tanti altri.
Prega il buon Dio che il piacere non ti paia così poca cosa come quelli che lo dispensano.