Sebastiano Rastiello – Vita
Ci sono giorni in cui ti domandi: “ma sono io che non riesco a capire questo mondo, oppure è il mondo che non riesce a capire me?” È una logica molto semplice ma dannatamente complessa.
Ci sono giorni in cui ti domandi: “ma sono io che non riesco a capire questo mondo, oppure è il mondo che non riesce a capire me?” È una logica molto semplice ma dannatamente complessa.
Il mio sguardo nuovo, su di bianche nuvole, ancora volto su terre non mie. Pesante fardello reca il mio cuore, groppa provata da generosa soma conduce il mio essere a nuove prove, amaro è l’abbandono, non scevro del fiele del ritorno. Arduo è il pensiero che, non rinverdendo il cammino, su impervio e perituro sentier s’addentra.Dell’esser mio ho fatto merce, del valor, soldo, per un sorriso mi son fatto creta, per un bacio arrendevole acqua. Ancor vedo il librarsi del candido cencio e, già il verbo cambia melodia, il desio ancor resiste, forte, bramoso del pugno di natia terra a ricoprir il volto, ormai inane e vuoto, del soffio amoroso si lungo negato.
C’è un unico rimedio per le cose malvagie:-lottare, sperare, vivere-Questo ho capitoe ne ho fatto un motto.Con esso tronco la debolezza.
Il tempo: lenisce le pene, cicatrizza le ferite e non temporeggia mai con nessuno.
La vita è un rincorrere sogni evanescenti, ma senza di essi sarebbe un vuoto d’anima.
Vivete, l’oggi non aspettate domani. Cogliete adesso, ora l’attimo, il fiore della vita.
Credo ancora nelle persone e non smetto mai di cercare quella parte di umanità eticamente sostenibile.