Serena Cerullo – Tempi Moderni
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Ho nostalgia del passato, ma non tornerei indietro.
Quello che distingue un buon cecchino da un cadavere è la velocità con cui scegli da che parte stare, quella del vivo o quella del morto.
Delle poche cose che non torneranno più indietro, il tempo che sciupiamo è il più prezioso!
La tecnologia ha portato anche eccezionali migliorie nella vita delle persone, sarebbe assurdo negarlo per uno che utilizza questo strumento, però credo che il vero motivo per la quale si sia sviluppata così velocemente, negli ultimi decenni, sia rendere molti… schiavi di pochi.
C’era una volta l’uomo: versava da bere prima alla donna, poi ad altri. C’era una volta l’uomo: apriva la portiera dell’auto, facendo accomodare la donna. C’era una volta l’uomo: aiutava a sognare i propri figli, accompagnandoli nel momento del bisogno. C’era una volta l’uomo: rispettava la donna, proteggendola, dandole conforto in ogni istante. C’era una volta l’uomo: usava galanteria e nobiltà d’animo verso il prossimo. C’era una volta l’uomo, appunto!
Stiamo forse dando i numeri?