Serena Mainini – Libri
Un racconto è come una favola: non sai quanto di vero può esserci se non lo vivi.
Un racconto è come una favola: non sai quanto di vero può esserci se non lo vivi.
Quando una domanda non ha una risposta corretta, c’è una sola risposta… l’area grigia tra il sì e il no… il silenzio. (da “Il codice Da Vinci”)
Quando ho cominciato a scrivere Il visconte dimezzato, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso e possibilmente anche gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell’uomo tagliato in due, dell’uomo dimezzato fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.
Esistiamo fintanto che siamo ricordati.
Aveva imparato a rispettare il baratro che lui aveva scavato tutto intorno a se… anni prima aveva provato a saltarlo quel baratro e ci era cascato dentro… ora si accontentava di sedersi sul ciglio con le gambe a penzoloni nel vuoto!
Il peggio che ti possa capitare è che qualcuno ti ammazzi.
Di alcune donne non ci si fida quando dicono “sto scendendo, ancora cinque minuti”. Di me non ci si può fidare quando dico “leggo solo un capitolo ancora, poi spengo la luce.”