Sergio Rimondot – Stati d’Animo
Capita di volersi e non trovarsi, capita di trovarsi e non volersi.
Capita di volersi e non trovarsi, capita di trovarsi e non volersi.
Siamo anime che si sentono a disagio per colpa di corpi messi fuori posto.
Starei ore a descrivermi per disegnarmi con contorni definiti. Precisione maniacale. Il foglio bianco mi perde con il suo niente pieno di tutto, senza coordinate, suggerimenti. Solo la mia proiezione completa. Tratti netti, marcati, rette tangenti ai bordi, bordi senza orli, orli pieni, straripanti. Straripo e rischio di fuoriuscire. Nessuna cornice, dopotutto, che sappia contenermi, solo disegno a mano libera. Ottimo passatempo in queste mie prigioni.
Verso i miei 40 anni ho scoperto la vita, l’amore. Emozioni, sensazioni che si contrastano. Io le vivo, tutte, magicamente. Le sogno infinite, con tutto il mio amore.
Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l’immensa responsabilità dell’agire e del giudicare.
Non so nulla, se non che non so nulla.
Solo la pioggia e i tuoni descrivono i miei stati d’animo!