Sergio Rubini – Comportamento
Mi manca tanto quello che non ho.
Mi manca tanto quello che non ho.
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.
Posso solo provare schifo per quelle persone che vivono di falsi copioni adattandoli a seconda di chi hanno di fronte. Non amo le doppie facce e tanto meno i valori predicati e non adottati come stile di vita. Oh come mi preferisco a tutto questo. Come preferisco i miei vaffanculo schietti e decisi. I miei “Non rompermi le palle”… decisamente veri. Oh come preferisco le mie lacrime ai loro falsi sorrisi. Sempre ben venga la mia emotività che sia bene o male la preferirò sempre e comunque alla loro falsa bontà!
L’intervento di sé stessi nelle proprie scelte, a volte è così insolito da dare l’illusione che siano gli altri a intervenire.
La vanità è l’ossessiva volontà di dover piacere anche a coloro ai quali riservi la tua intima indifferenza.
Il silenzio è la più grande persecuzione, ma i santi hanno taciuto.
Serve forza per seguire la legge del cuore quando sai di essere nel giusto per…