Sergio Tegon – Società
Dopo tanti anni passati a piangersi addosso, il Paese ha riscoperto la forza delle idee.
Dopo tanti anni passati a piangersi addosso, il Paese ha riscoperto la forza delle idee.
Se il porco è uno solo si grida allo scandalo, se sono dieci non si dice più nulla, se sono venti si dubita di se stessi, se sono ancora di più si grugnisce beatamente nel coro.
Non è un paese per giovani.
Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente, è un’ipocrisia e una menzogna e un insulto alla dignità di ogni uomo, di ogni donna, di ogni persona. Un popolo è fatto di uomini, donne, persone, ciascuna di queste persone ha il dovere di scegliere, di decidere per se stessa; e non si cessa di scegliere, di decidere, perché non si è né generali né ricchi né potenti.
Possiamo dire che una cosa è bella, in quanto abbiamo l’idea di cosa sia una cosa brutta, e lo stesso dicasi per il bene e per il male.
È come se fossimo arrivati dallo spazio e gli altri fossero assolutamente normali.
Il dovere di un cittadino è di tenere la bocca aperta.