Silvana Stremiz – Abuso
Drogarsi è privarsi della propria dignità.
Drogarsi è privarsi della propria dignità.
Le donne ricevono un dono incredibile, quello di poter sentire crescere dentrò di sè un’altra vita. Ed è in assoluto l’emozione più grande che si possa mai provare.
Ogni credente davanti all’eutanasia resta giustamente indignato. Tira fuori il nome di Dio e nel nome di Dio chiede pietà per la vittima. Ma se siamo in mano di Dio, se vogliamo che sia Dio a decidere, se deve essere fatta la sua volontà, perché l’uomo si ostina a tenere in vita il prossimo anche quando “non è più vivo”? Se l’uomo spesso non si ostinasse a tenerci in vita intubandoci, nutrendoci, salvandoci in quella fase di Vita che “Vita non è”, voleremo in modo naturale verso quel Dio che già ci attendeva e ci aveva chiamato a sé. Non è eutanasia morire senza “forzature dell’uomo”, ma è un sacrosanto diritto umano quello di morire in pace in modo naturale con dignità.
L’orrore quotidiano, quello che ti distrugge dentro senza sosta, la violenza delle parole, la violenza…
La furbizia è di questo mondo, il mondo è dell’uomo furbo, l’uomo furbo è del demonio.
Sai cosa accade quando ti spezzano in due l’anima? Senti il cuore fermarsi insieme ad un assordante rumore di mute lacrime che scendono fino a toglierti il respiro. Poi…? Poi senti il dolore trafiggerti come una lama sottile mentre i frammenti della tua anima cadono a terra e…. nulla sarà uguale a prima.
L’anima e il cuore si nutrano a vicenda tenendosi per mano. Respirano l’uno nell’altro dando ninfa all’amore. Il cuore senza l’anima è il giorno senza sole. L’anima senza il cuore è il sole senza alba.