Silvana Stremiz – Abuso
Drogarsi è privarsi della propria dignità.
Drogarsi è privarsi della propria dignità.
Ignorami con gli occhi serrati, fammi essere la tua preda… la tua femmina…
I gesti gentili possono rinfrancare il cuore solo quando nessun fine li guida, ma quando un progetto ne dirige l’azione allora essi si tramutano in meschine azioni che ti opprimono il cuore e imprigionano l’anima.
Un nuovo peccato: ordinare alla vittima di tacere, rinnegare o mentire riguardo quel che ha subito.
Una violenza carnale, come qualsiasi stupro, si basa su due presupposti: un “no” fatto passare per “sì”, perché, secondo cervelli bacati, da San Paolo in poi, le donne e forse chiunque, disprezzano e rifiutano quello che in realtà vogliono, o un giudizio di parte di un Padre che cerca di coprire i crimini di un Figlio, e la vendetta per il “no”, che, naturalmente, era ed è davvero un “no”.
Roccia,qualcuno ha provato a sciogliertiradicata al centro della terratorni a rivivereschiacciando l’abuso.
Ma se noi non temessimo la vita più della morte, potremmo giustificare un abuso?