Silvana Stremiz – Anima
A volte l’anima smette di “respirare”.
A volte l’anima smette di “respirare”.
Le anime belle come melodia vibravano nella mia anima, lasciandomi come un mare in tempesta, irrequieto. Mi inebrio di quel fascino che mi cattura e mi rendono come nessuno. Anima nobile e bella tu sei il creato che solo occhi limpidi possa ammirare la sua grandezza.
Era facile riconoscermi: io ero quella che si nascondeva durante i discorsi tra amici, che sorrideva poco e parlava meno. Ero quella che quando mancava, gli altri se ne accorgevano poco. Una gran regista ero: i miei film mentali avrebbero vinto l’oscar. Ma poi ho afferrato la tua mano quando ero piena di perché, quando tremavo senza il calore delle emozioni, quando mi nascondevo, quando scappavo, quando non mi raccontavo. Adesso mi emoziono e piango, anche per la gioia e scrivo, e mi rileggo per sentirlo ancora quel calore.
La musica si eleva dove l’anima si ferma e ascolta per raggiungerla.
Credi di aver innalzato muri imbattibili, di essere in grado di restare sopra ad ogni cosa, di essere il più forte e che niente e nessuno potrà più farti sentire che stai sbagliando. Niente e nessuno potrà più farti sentire che sei uno stronzo. Credi di aver pianto tutte le lacrime, ma scopri di averne ancora, proprio mentre le avevi finite. E scendono anche ad un’anima prosciugata, anche con il cuore sterile. Scopri che esiste ancora chi ti può far sentire uno stronzo. Chi ti può fare ancora del male. Che puoi farti ancora del male. Che tutto l’odio che hai dentro non è altro che amore. Amore per la vita, amore per te stesso. Credi che farti odiare renda tutto più facile. Credi di essere immune al dolore, ma senti tutto il male colpirti da dentro. Credi di aver vinto ma hai perso.
Non sei tu che scegli chi amare ma la tua anima. Tu farai sempre la scelta sbagliata, lei no.
L’amicizia è priva di ipocrisia.