Silvana Stremiz – Anima
Hai “sentito” il rumore del dolore del cuore? Rimbomba fino a spezzare in due l’anima.
Hai “sentito” il rumore del dolore del cuore? Rimbomba fino a spezzare in due l’anima.
Interessarsi in modo empatico agli altri, produce un magnifico potere prima a noi stessi.
Quando pensi di aver compreso tutto, capirai che il tutto che hai compreso è piccolo come una lacrima nell’oceano. Apri gli occhi e guarda oltre le cose materiali, usa il terzo occhio, scopri l’aura che circonda le persone, gli animali, il creato… scopri Dio. Quello che devi trovare è la Conoscenza e l’Amore. So per certo che un giorno capirai cosa sto dicendo, e so anche l’ora… mancherà un minuto alla partenza.
Non incastro la mia vita con persone che me le confezionano al momento, non sono un pezzo di puzzle mancante, nemmeno sono all’inizio del gioco. Sono il mio gioco, il mio puzzle la mia persona e cerco di confezionarmi e incastrarmi come voglio. Manca unicamente dove appoggiarsi. La mente non si appoggia, vuole vivere, solo quello chiede.
C’è qualcosa che non sfiorisce mai: la nostra anima.
E fra due stati d’animo opposti esiste una zona franca dove tutto quello che si riesce a percepire è il distacco da ciò che fa gioire o intristire riempiendo i bisogni emozionali di vuoti neutrali.
Sarà che io do un certo valore all’amicizia, sarà che non sopporto la cattiveria del falso, sarà che preferisco restare da sola piuttosto che in compagnia dell’ipocrisia, sarà che la parola amico ha un significato consistente per me, ma non sopporto quelli che con ipocrisia fingono di volerti bene, accarezzandoti con la mano destra mentre con la sinistra ti stanno pugnalando. Non sopporto quelli che alla fine di un’amicizia “sparlano” sperando di colpirti nell’animo e quello che sopporto ancora meno, è lo stupore di cui si vestono quando decidi di andartene, pur sapendo che era inevitabile dopo tanto sangue. E magari hanno anche il coraggio di chiamarti “amico mio”.