Silvana Stremiz – Anima
A volte l’anima smette di “respirare”.
A volte l’anima smette di “respirare”.
Non riuscirai a tenere a bada un’anima inquieta, nemmeno se è tua. Quella è come un cane al guinzaglio che continua a tirare. Appena pensi di averla calmata se ne scappa con o senza di te.
Vorrei tantole mani che io ho accompagnatoa cresceread essere grandi adarmi la mano.
Anche se so che non puoi essercimi rigiro dietro di me per cercarti.
Ci sono anime in tormenta altre in dormiveglia, anime sfuggenti, sveglie, cedevoli, ferree, altre statiche,…
Parlo di amicizia perché do un elevato valore a tale sentimento. Credo che voglia dire esserci, al di là delle distanze, della presenza fisica. Credo non debba essere mai tradita con la miseria di un ricatto. Credo che i segreti donati e ricevuti siano perle di vita che vanno conservati nello scrigno dell’anima. Alla fine del suo viaggio l’amicizia non semina mai odio o discordia. Se lo fa, se imbroglia gli eventi, se sputa veleno, se rivendica il donato, se conta tutti gli “ho fatto”, i “ma tu” e se veste la meschinità continuando a parlare e a rinfacciare, a raccontare invece di tacere, allora forse ha abitato solo l’apparenza. L’amicizia quando perde “quell’amico” si accorgerà di non aver perso nulla.
Anche se l’ascoltare a volte è distratto, l’anima non rimane mai vuota.