Silvana Stremiz – Comportamento
Chi sono io per giudicare gli altri? Chi sono gli altri per giudicare me?
Chi sono io per giudicare gli altri? Chi sono gli altri per giudicare me?
Non voglio di più. Voglio semplicemente “il Più”. Il Più di ogni respiro, di ogni sospiro, di ogni tormento di ogni sorriso. Perché solo “il Più” vuole dire vivere.
Vorrei allontanarmi dal mio corpo e osservare e ascoltare ogni passo ogni parola ogni azione…
Non sono quasi mai tornata indietro dopo ogni mia decisione, le poche volte che l’ho fatto è perché ne valeva veramente la pena, altrimenti non c’è niente e nessuno che possa farmi cambiare idea.
Cerchi di toccarmi ma mi sposto, perché se mi raggiungi è più difficile staccarmi, ho paura di distruggerti e di dover cambiare per saziarti, non sarei io, non sarei più il lui!
La solitudine, la trovi incontrando lo sguardo diffidente e di disprezzo delle persone.
Ho smesso di fare beneficenza, di essere sempre accomodante con tutti, di chiudere gli occhi di fronte a torti subiti. Da oggi chi sbaglia esce fuori dalla mia vita e lo fa con la consapevolezza che non ci rimetterà più piede!