Silvana Stremiz – Comportamento
Chi è solo non è mai per scelta. Ma perché non ama o non è amato.
Chi è solo non è mai per scelta. Ma perché non ama o non è amato.
Spesso il male è il desiderio di un bene malato.
Bisogna saper dare una svolta alla vita. Far si che i sogni e i desideri siano motivo di cambiamento radicale dell’essere e della nostra esistenza. Quello che non va, quello che non ci sta più bene, deve assolutamente cambiare. Per non ritrovarci domani, con le stesse speranze infrante che ci ha lasciato l’oggi. Trascinarci dietro situazioni che non ci portano a nulla, è un danno e un torto che facciamo a noi stessi.
È incredibile come un piccolo gesto nasconda una grande forza.
Le cose complicate sono il mio pane quotidiano, odio la monotonia di quelle troppo semplici, forse è per questo che mi trovo sempre nei guai.
Il modo più perfido di nuocere ad una causa è difenderla intenzionalmente con cattive ragioni.
Tutti i nutrimenti non convengono a tutti i corpi, tutti gli oggetti non adatti a toccare certe anime. Chi crede gli uomini arbitri sovrani dei loro sentimenti, non conosce punto la natura. I savi si sbagliano altresì quando offrono alle passioni la quiete: le passioni ne sono nemiche. Essi vantano i pregi della moderazione a chi è nato per l’azione e una vita tumultuosa: che cosa importa ad un malato della squisitezza di un banchetto che gli fa nausea? Noi non conosciamo tutti i difetti del nostro animo; ma anche se potessimo conoscerli, ben di rado vorremmo vincerli. Le nostre passioni non sono qualcosa che possiamo scindere da noi medesimi; certune costituiscono tutto il fondamento e tutta la sostanza della nostra vita. La virtù sincera non abbandona chi l’ama; i vizi stessi di un uomo bennato possono concorrere alla sua gloria.