Silvana Stremiz – Destino
Si dice che nella vita abbiamo quello che ci meritiamo. Io dico che nella vita abbiamo quello che siamo riusciti ad ottenere: il sessanta percento in base alle nostre scelte e tutto il resto è stato gioco del destino.
Si dice che nella vita abbiamo quello che ci meritiamo. Io dico che nella vita abbiamo quello che siamo riusciti ad ottenere: il sessanta percento in base alle nostre scelte e tutto il resto è stato gioco del destino.
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.
Tutti aspirano ad una vita che abbia un senso. Allora mi chiedo: perché cercare un senso alla vita, se ogni decisione o situazione è dettata dal caso? Sarebbe meglio dire: se hai abbastanza fondo schiena, un senso si trova, altrimenti meglio non cercarlo.
Se dai importanza a tutto quello che la gente pensa e dice non vivrai più! Le persone parleranno sempre, qualsiasi cosa tu faccia, quindi non smettere di camminare per paura di inciampare sulle pietre lanciate, ma raccogli quelle pietre e mettile da parte e continua il tuo cammino. Con quelle pietre domani costruirai la tua nuova strada.
Non voglio cambiare, voglio semplicemente migliorare.
Ho impiegato 50 anni per capire chi imbriglia le redini del mio futuro.Pensavo poter interagire convinto fosse destino, invece no, il despota super partes è la sorte.
Non pensare di costruire un “noi” fatto da due “io”.