Silvana Stremiz – Dillo in sei parole
L’affetto non ha nulla di razionale.
L’affetto non ha nulla di razionale.
L’amico è una persona con cui confidarsi, è una persona con cui farsi una bevuta, con cui ridere o piangere un po’, è una persona con cui esci e riesci a divertirti senza fare niente di particolare, magari passeggiando semplicemente alla ricerca di una meta o guardando un vecchio film.
Il dolore si attenua, non scompare.
E chiudo gli occhi per vederti.
A volte i figli sono diabolici, fanno di noi quello che vogliono mentre dovrebbe essere il contrario.
Dicono che siamo arteficie del nostro destino. Lo siamo solo a metà, in base alle occasioni e le possibiltà che lui ci lascerà.
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.
L’amico è una persona con cui confidarsi, è una persona con cui farsi una bevuta, con cui ridere o piangere un po’, è una persona con cui esci e riesci a divertirti senza fare niente di particolare, magari passeggiando semplicemente alla ricerca di una meta o guardando un vecchio film.
Il dolore si attenua, non scompare.
E chiudo gli occhi per vederti.
A volte i figli sono diabolici, fanno di noi quello che vogliono mentre dovrebbe essere il contrario.
Dicono che siamo arteficie del nostro destino. Lo siamo solo a metà, in base alle occasioni e le possibiltà che lui ci lascerà.
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.
L’amico è una persona con cui confidarsi, è una persona con cui farsi una bevuta, con cui ridere o piangere un po’, è una persona con cui esci e riesci a divertirti senza fare niente di particolare, magari passeggiando semplicemente alla ricerca di una meta o guardando un vecchio film.
Il dolore si attenua, non scompare.
E chiudo gli occhi per vederti.
A volte i figli sono diabolici, fanno di noi quello che vogliono mentre dovrebbe essere il contrario.
Dicono che siamo arteficie del nostro destino. Lo siamo solo a metà, in base alle occasioni e le possibiltà che lui ci lascerà.
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.