Silvana Stremiz – Felicità
Cercare di essere felici è un dovere che abbiamo verso noi stessi. Ma la felicità va raggiunta senza “violenza” ad altri. Ma nel sapere apprezzare “le tante favole della vita”.
Cercare di essere felici è un dovere che abbiamo verso noi stessi. Ma la felicità va raggiunta senza “violenza” ad altri. Ma nel sapere apprezzare “le tante favole della vita”.
Possiamo paragonare la felicità al miraggio di un oasi nel deserto. È una piacevole invenzione della nostra mente che non potremo mai toccare o assaporare, ma sapere che forse, chissà dove possa esserci, ci rende in qualche modo più sereni.
Sono felice! Finalmente ho conosciuto qualcuno più stordito di me.
Un buon libro è come una buona tazza di camomilla: rilassa.
L’amicizia vera non è mai a senso unico. Non ha limiti né dimensioni. Diversamente è destinata a sfumare in breve tempo.
Vorrei tanto ritornare bambino e ritrovare quella felicità che ho perso, ritrovare quel sorriso che non ho più.
Ho sentito la Tua mancanza per un po’, accade così quando se ne va chi credi amico. Poi un giorno hai smesso di far parte dei miei pensieri ed ho smesso di sentirti parte del mio cuore. È stata una vera liberazione non percepire più la Tua presenza. I ricordi hanno abbracciato quell’unica “Fotografia Vera”, quell’unico momento autentico “vissuto” tra un caffè e l’altro, bevuti insieme con grande ipocrisia. La fotografia di quel momento in cui mi voltavi le spalle ignorandomi, abbracciando chi per Te contava davvero, ha offuscato tutte le altre scattate insieme, ha dato il sapore vero ad ogni caffè. Perché la verità si sovrappone sempre ad una “bugia”. Sì, ho sentito la Tua mancanza per molto tempo, per troppo tempo, ed oggi gioisco a non averti più nella mia vita. Perché ho la certezza che io non ero per te quello che pensavo e per fortuna Tu hai smesso di esistere per me e in me.