Silvana Stremiz – Figli e bambini
Avrei voluto vederti realizzare ogni sogno. Vederti sorridere mille volte di più. Avrei voluto dedicarti più tempo e stringerti più a lungo a me. Ti voglio bene.
Avrei voluto vederti realizzare ogni sogno. Vederti sorridere mille volte di più. Avrei voluto dedicarti più tempo e stringerti più a lungo a me. Ti voglio bene.
La parola amicizia è qualcosa di estremamente sacro, più sacro di una qualsiasi religione. È qualcosa che va oltre ogni credo e ogni colore. Nessuno dovrebbe osare intromettersi.
L’amore è simile a un’onda, perché ha la capacità di travolgere il quieto del tuo…
Son passati anni dal momento in cui tu, figlia mia, donasti una rosa al tuo papà. Eri così piccolina e già tanto sensibile. Coltivavo rose e tu ne adoravi i momenti. Ascoltando in silenzio. Folleggiavi, ammaliata dal nostro piccolo giardino incantato. Ne è trascorso di tempo e la tua rosa donata vive ancora nel mio cuore; regna nella mia stanza. Nulla è paragonabile al suo valore, poiché è stata colta con le tue piccole mani. Perché è stata regalata da te… bambina mia.
La vita è come un film. Un lungometraggio. Dove tutti noi siamo protagonisti in una sequenza di scene. Ne entriamo a fare parte nel momento della nostra nascita ne usciamo morendo. Ma lui continuerà a girare anche senza di noi.
Quando pensi di essere immune ad ogni dolore, ad ogni tipo di ferita, arriva qualcuno che “ti affonda” con un colpo diritto al cuore. Solo allora capisci che non sei immune a niente.
Le cose che ti hanno profondamente ferito le porterai sempre appresso.