Silvana Stremiz – Figli e bambini
I nostri sogni difficilmente coincidono con quelli dei nostri figli, seppure a volte sia difficile è giusto lasciarli volare.
I nostri sogni difficilmente coincidono con quelli dei nostri figli, seppure a volte sia difficile è giusto lasciarli volare.
Spesso sappiamo che stiamo “uccidendo”, eppure continuiamo ad armarci di silenzio.
Eri stato concepito in una notte di sesso, casuale e a buon mercato…Dato alla luce in una cantina di un palazzo.Avvolto in un piccolo panno strapazzoe senza darti la gioia di sfiorare il seno a quella donna,che era tua “madre” buttato nel cassonetto dei rifiuti al mercato…Da li a poco la tua vita ti ha lasciato e Tu piccolo,Angioletto di Dio, sei volato là da dove eri venuto,con la speranza di portare gioia e ricevere amoreda quelle persone senza un briciolo di cuore,per portare il tuo triste messaggio al Signore…Tu piccolo angioletto non lo sai che la vita quaggiùa volte è ingiusta e strana, dà a chi non merita e non vuole,e chi, invece ti vorrebbe con tutto il suo cuoreForse e purtroppo, non ti potrà mai amare…
Perché continuare ad amare se sappiamo che non è più amore? È incatenare l’anima ad…
Un addio fatto di silenzi è una punizione crudele e atroce inflitta senz’anima per “uccidere”…
L’unico modo di liberare l’anima è sciogliere l’iceberg che l’avvolge, magari con un fiume di lacrime.
Sai come e perché è morta. Fai che non sia stato invano. Aiutami a proteggere il figlio di Lily.