Silvana Stremiz – Filosofia
Le parole incantano per poi deludere.
Le parole incantano per poi deludere.
Si dice che l’amore non ha età, non conosce la ragione né la razionalità. È il respiro più profondo e il senso di ogni cosa. Se l’amore è tutto questo, al diavolo la saggezza, ben venga un pizzico di follia. Sii abbastanza incosciente da rincorrere l’amore.
I nostri peggiori difetti alla fine possono rivelarsi i nostri migliori pregi.
Tutto viene dal nullo, tutto ritorna nel nulla.
Se l’incudine è nata prima del martello e il martello prima dell’incudine quale sistema hanno usato per forgiarsi?
Ognuno di noi è simile ad un bicchiere: quest’ultimo potrà anche avere forme differenti e svariati colori ma ciò che conta davvero, è quel che avrà al suo interno.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.