Silvana Stremiz – Filosofia
Non bisognerebbe mai “interrogare” l’indifferenza.
Non bisognerebbe mai “interrogare” l’indifferenza.
Se la tempesta ti spingerà verso una spiaggia deserta, tu assecondala e potresti scoprire che non era affatto deserta.
Vivere le cose è “per sempre”, non viverle significa “mai”.
Ci si può innamorare di un sogno, perfino di un’illusione, ma di una “bugia” mai.
Il domani non esiste, c’è solo il presente in cui corriamo per raggiungere il niente.
La fede l’ho persa il giorno in cui ho scoperto di possedere un cuore.
Siamo la combinazione di una serie di fenomeni fortuiti in un nesso casuale o forse il susseguirsi di eventi ordinati e governati da un nesso filologicamente razionale? Oppure è solo le nostra visione limitata dello spazio e del tempo che non ci permette di comprendere che il caos e l’ordine sono le due facce della stessa medaglia e che l’uno non può esistere senza l’altro, esattamente come il giorno non può esistere senza la notte.