Silvana Stremiz – Frasi d’Amore
Avrò amato realmente se avrò saputo essere “incosciente”.
Avrò amato realmente se avrò saputo essere “incosciente”.
In una società corrotta l’amore non trova spazio perché s’è imposta la lussuria, ma la…
Nel cuore umano c’è una produzione perpetua di passioni, sentimenti, desideri, gioie, tristezze, paure… Spesso…
Ogni volta che non sei qui, è come guardare avanti senza mai iniziare.
La non collaborazione al male è un obbligo come lo è la collaborazione al bene.
Il cuore sceglie e non ascolta mai la ragione. Lei con il tempo si vendica,…
Zia Giovanna fu una persona senza tante aspirazioni, la sua dedizione alla famiglia era straordinaria. Non si era mai sposata. In casa godeva di grande considerazione, correva ad aiutare fratelli e sorelle se erano in difficoltà. Dopo la morte di mio padre fummo accolte in casa dei nonni e, crebbi accanto a zia Giovanna giorno per giorno. Quando ero piccola mi teneva sulle sue ginocchia e m’insegnava a pregare, se uscivamo mi prendeva in braccio e per me non aveva fame ne freddo. Spesso andavamo a trovare i genitori di mio padre e lei era sempre con noi. Un tempo i treni erano diversi da oggi, in ogni scompartimento c’era una porta, io amavo guardare il paesaggio mentre il treno era in corsa. Avevo 4 o 5 anni, come al solito ero davanti al finestrino della porta. Zia Giovanna mi teneva stretta dalle spalle del vestito, ad un tratto mentre il treno correva, la porta si spalancò e, se quell’angelo non mi avesse tenuta sarei volata via. Ero spaventata, la zia mi tenne stretta stretta. Oggi che non c’è più non smetto di dirle grazie.