Silvana Stremiz – Frasi d’Amore
A volte non servono tante parole, per stupire, per far tremare il cuore.
A volte non servono tante parole, per stupire, per far tremare il cuore.
L’amore è l’abbraccio della vita tienilo stretto.
Ti creo quella sovrapposizione che, all’improvviso, si scolla, si allontana. Ti sembro vicina, ma devi patire la lontananza, come fosse resa, disfatta, misfatto. Incuto incisiva pena da scontare, ma non è crudeltà, è semplice autoafflizione, ché me ne sto tra i miei veli vedo-non vedo a nascondermi per paura e non a spiare, ché non irromperei mai in te come oggetto non desiderato, non desiderabile e mi è preferibile una presenza-assenza malcelata, ma introvabile se non su specifica richiesta alla quale piegarsi, con le mani giunte, in un “e così sia” al tuo volere.
Era più di quanto fossi abituato, eppure mi resi conto che non era abbastanza. Non ero soddisfatto. Stare vicino a lei mi faceva solo desiderare di esserlo ancora di più. Più mi avvicinavo più il richiamo diventava più forte.L’avevo accusata di essere una calamita per le catastrofi. Proprio ora, sembrò letteralmente la verità. Io ero il pericolo, e la sua attrazione cresceva in forza, per ogni centimetro che mi permettevo di avvicinarmi.E poi il professor Banner spense le luci.Fu strano che provocò molta differenza, considerando che la mancanza di luce significava poco per i miei occhi. Potevo vedere perfettamente come prima. Era chiaro ogni dettaglio della stanza.Allora perché l’improvvisa scossa di elettricità nell’aria, nel buio che per me non era poi così buio? Era perché sapevo che ero l’unico a poter vedere chiaramente? Che sia io che Bella eravamo invisibili per gli altri? Come fossimo soli, soltanto noi due, nascosti nella stanza buia, seduti così vicini l’una all’altro…Ritirai la mia mano con violenza, incrociando le braccia strette sopra il mio petto e tenendo chiuse le mani. Niente errori. Mi ero promesso che non avrei fatto sbagli, non importa quanto sembrassero minuscoli. Se le avessi tenuto la mano, avrei voluto molto di più, un altro insignificante tocco, un altro movimento per avvicinarmi a lei. Non potevo provare quelle sensazioni. Un nuovo tipo di desiderio crebbe in me, tentando di dominare il mio controllo.Nessuno sbaglio.
Tom, non cercare in nessun modo di parlarmi anche tu, ascolta e basta. Domani ti accadrà qualcosa di terribile. Una cosa davvero, davvero tremenda. Soffrirai e sarai spaventato. Ma devi fidarti di me. Qualunque cosa accada, qualunque cosa tu veda, qualunque cosa tu senta, qualunque cosa tu pensi. Devi fidarti di me. Non potrò parlare con te. Devo andare. Non mi farò sentire per un po’. Fino a quando saremo di nuovo insieme.
Esiste un linguaggio universaleil cui uso può apparir banalema il linguaggio delle emozioninon ha bisogno di interpretazionibasta aprire le porte del cuoreper dar voce all’amore.
S’avessi viste o nu poco pensato a quanto poi t’avessi amato… non t’avessi mai lasciato!