Silvana Stremiz – Frasi Sagge
Ascoltare il cuore spesso è un impresa.
Ascoltare il cuore spesso è un impresa.
Il tempo che passa è una benedizione. Non è una condanna, ma semplicemente la vita che scorre.
Non ha meta chi cerca l’essenza della vita poiché essa è in noi stessi.
Perché, o Dio, cerchi di far assassinare chi solo racconta il destino, e scrive quello che accade, giammai, credi, accade quello che scrive. Se non ti soddisfa la strada che si apre di fronte a te, nelle idee tuttavia chiare come un firmamento luminoso, torna sui tuoi passi, incentiva la giustizia, l’onestà, il diritto, l’imparzialità, trovali degni anche in te stesso e non fermarti nemmeno di fronte al tuo stesso sangue, sia pure il Cristo figlio di Davide, lo scuoiatore di Serpenti nel pozzo, nei cui occhi azzurri ti compiaci, non sostenere regole troppo inflessibili per poter resistere al vento del destino. Se io vedo quello che vedo, non incolpare i miei occhi. Se la mano dei tuoi figli è lorda di sangue innocente, non incolpare il sangue innocente. Se le parole sono troppo dure da sopportare, non uccidere quelli che le dicono, le confermeresti soltanto.
Preferirei essere lo schiavo del re, che il re dello schivo.
Si alternano i passi sulla strada che si presenta; incerti o sicuri, pronti o stanchi, obliqui o dritti, sono sempre i nostri passi che lasceranno un po’ di noi e del nostro sentire sul sentiero della vita.
Per possedere il tempo non bisogna mai controllarne l’avanzare.