Silvana Stremiz – Frasi Sagge
Non vi è cosa più triste del deludere noi stessi, il trovarsi invischiati nella parte peggiore di noi stessi, travolti dalle lacrime, e nuotare nel fango senza via d’uscita.
Non vi è cosa più triste del deludere noi stessi, il trovarsi invischiati nella parte peggiore di noi stessi, travolti dalle lacrime, e nuotare nel fango senza via d’uscita.
Esiste una via alchemica, quella spirituale, l’opus della trasmutazione, dell’autotrasformazione, un cammino evolutivo, di crescita spirituale.
Non ti fidare mai di chi non è cresciuto perché è sempre pronto a commettere un errore anche a tue spese.
Mi chiedo se sia più vigliacca, ora che non pesto i piedi per un capriccio. Ora che non assecondo più i miei sogni, la mia incoscienza. Mi sento vigliacca, io che ho percorso migliaia di chilometri per non morire dietro la monotonia. Per non annullarmi, per non perdere la mia identità ho lottato con tutte le mie forze. Ora non so, se sono più vigliacca o esausta. Come quei vecchi che assorbono l’indifferenza di una panchina sotto il sole d’agosto. Come quei randagi insultati dalla pietà immobile di qualche carezza. Come quei bimbi mai nati, o abbandonati al tempo della vergogna e dell’egoismo. Così non so se aspettare sia più vigliacco di una cieca scommessa. Accanto a me le pacifiche fusa di chi si affida al cuore… Vigliacca che sono, ad attendere il domani. A non pretenderlo. Ma in fondo, attendo ancora l’oggi…
La vita è piena di piccoli messaggi in dono all’uomo, solo che l’uomo vive troppo distrattamente per coglierli, perché troppo occupato a vivere “il vuoto” che lo circonda.
Il tempo consuma le passioni che non consumano il tuo tempo.
Possiamo convertire il male in bene.