Silvana Stremiz – Guerra & Pace
Non comprendo il perché della guerra. Se non quella di vedere l’autodistruzione dell’umanità.
Non comprendo il perché della guerra. Se non quella di vedere l’autodistruzione dell’umanità.
Quando si rompe quel filo invisibile che lega una persona all’altra, che si tratti di amicizia o d’amore, poco importa quando accade, si sente inevitabilmente un gran fracasso nel cuore, poi arriva il silenzio, quello che fa male mentre respira, mentre cerca di arrivare a domani, mentre cerca fra i ricordi la ragione della rottura. Il silenzio si rompe con le prime parole che iniziano ad urlare piene di veleno fino al chiarimento oppure fino a scontrarsi nuovamente con il silenzio, quello definitivo, che non lascia più spazi al comporsi di altre parole, ad altre spiegazioni o ad altri momenti ed altri incontri, quel silenzio tombale che scrive la parola fine.
Amare non è ottenere, non è avere.Amare è amare, è respirare con l’anima è comprendere…
L’ipocrisia a mio avviso è l’abito che indossa l’indifferente, l’opportunista, il calcolatore e il lecchino;…
Se vivi intesamente il tempo si esaurirà in fretta.
Un’emozione non è per sempre, è adesso. Se non la cogli, se non la vivi, se ne andrà lasciandoti “un retrosapore amaro” nel cuore.
Uno che non aspetta nessuno, è quasi sempre uno che sta aspettando qualcuno.