Silvana Stremiz – Religione
Credere in Dio dovrebbe renderci più buoni e più umani, non più bastardi dentro e fuori.
Credere in Dio dovrebbe renderci più buoni e più umani, non più bastardi dentro e fuori.
La mente deve considerare questo, tutte le modificazioni corporee o gli aspetti esteriori delle cose devono essere riferiti all’immagine di Dio.
Quando una storia finsice, quando davvero finisce. E quel amore era grande ti senti pietra.Ogni gesto, ogni parola, ogni respiro sembrano fermarsi in gola soffocandoti.Ma anche se non ti sembra possibile la vita non finisce li, c’e dietro quella porta un nuovo amore che ti aspetta. Che ti farà sorridere ancora.
La bugia si fa sempre schiaffeggiare dalla verità prima o poi.
A ciascuno Dio ha concesso una certa misura di fede, cioè “una convinzione di cose invisibili”. Il pensiero può essere sano soltanto entro i limiti di questa fede, fuori dei quali diventa deforme.
Un tale disse: “Perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Forse, a quei tempi era così; oggi, temo che lo sappiamo benissimo cosa stiamo facendo. “Sarà pianto e stridor di denti…”. Vero Gesù?
Io sempre ho affermato e affermerò che esiste la stirpe degli dèi celesti, ma non credo che si occupi di ciò che fa la stirpe umana; infatti se se ne occupasse, ai buoni andrebbe bene, ai cattivi male, mentre ora non è affatto così.