Silvana Stremiz – Religione
Va rispettato il credente, ma nella stessa maniera va rispettato il laico.Non è la religione a fare di noi delle brave persone. Ma quello che noi siamo.
Va rispettato il credente, ma nella stessa maniera va rispettato il laico.Non è la religione a fare di noi delle brave persone. Ma quello che noi siamo.
Se vuoi “vedere” Dio, puoi guardare un fiore, una pietra, un monte o un lago. Puoi guardare una formica indaffarata a trasportare briciole al nido, puoi guardare un contadino intento a lavorare la terra, o un uccello volare alto nel cielo. Ma se vuoi “trovare” Dio, allora devi cercare dentro te stesso.
Se la verità può distruggere il sogno di un amico, allora non distruggerglielo tu. Stagli vicino in silenzio.
È bello poter dire: non è importante ciò che gli altri pensano di Me, perché io so come e cosa sono. È triste non riconoscersi più in quel “io so”.
Non si decide chi portare nel cuore, non si decide chi trattenere o meno. Le persone si intrufolano, si insediano, si appoggiano senza permesso, poi se ne vanno nello stesso modo. Alcuni senza comprendere “il disastro che hanno combinato”, altri bastardamente consapevoli di quello che hanno tolto andandosene. Ma in nessuno caso possiamo decidere l’evento, e vale comunque la pena di viverlo.
Dimenticare è come non essere esistiti.
Gli angeli avvolgono la terra in un abbraccio d’amore, discende l’amore dal cielo per essere deposto sulla terra il figlio di Dio, seme di bontà, nasce povero e semplice per dimostrare agli uomini che le ricchezze della terra non sono importanti, come le ricchezze dell’anima!