Silvana Stremiz – Sogno
La vita è bastarda a volte, ti illude con un sogno e ti frega con la realtà.
La vita è bastarda a volte, ti illude con un sogno e ti frega con la realtà.
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.
È amore sentire che giorno dopo giorno stai morendo e desiderare ancora unicamente la sua felicità.
Ho sempre dato una considerazione troppo elevata all’amicizia. Ho sempre pensato che abita nel cuore e si nutre di sincerità, comprensione e perdono. Ho sempre creduto che alcune parole non dovrebbero mai uscirci di bocca nemmeno nel momento “più rabbioso” della nostra anima. Ma se escono dalla nostra bocca, forse, sono proporzionali al sentimento che compone quel rapporto. Ma se continuano ad uscire e non ci può essere perdono, allora forse, non è mai stata amicizia.
Stili di vita: il viaggiatore vede, il sognatore immagina.
Non ho ali per volare, ma sogni che mi portano più in alto e più lontano.
Il perdono o è totale o è nullo.