Silvana Stremiz – Sogno
Il dolore è sempre “quell’attimo” che dura troppo.
Il dolore è sempre “quell’attimo” che dura troppo.
Quello che è grande resterà sempre grande. Quello che è piccolo può sempre crescere e diventare grande.
“Carpe diem” è a volte saper semplicemente “respirare” un tramonto col cuore.
Se ferisci troppo una persona, prima o poi se ne andrà. Anche a costo di…
È troppo comodo chiedere scusa, che poi alla fine la parola scusa non vuol dire niente, è molto meglio un sentito mi dispiace, un pentirsi con l’anima. Un mi dispiace che parta veramente dal cuore e non solo dalla bocca.
Alza gli occhi. Libera la tua mente da ogni pensiero. Concentrati. Sospira. Posa le mani sulle tempie. Liberati. Ecco quale sarebbe il piccolo procedimento per sognare dinnanzi alla nostra finestra. Le stelle, quelle piccole particella del cielo che illuminano la nostra strada di mistero. La luna, quella purezza di particella che sembra un formaggio invitante da rosicchiare. Ecco gli elementi costituitivi della notte, che ci trasportano in un mondo fantastico.
Il sogno è quell’altrove in cui vorremmo essere, lontano ma non irraggiungibile. Certe notti basta chiudere gli occhi.