Silvana Stremiz – Tristezza
Nella solitudine spesso perdiamo “noi stessi”.
Nella solitudine spesso perdiamo “noi stessi”.
Nutri l’amore di parole cancella i silenzi e sopraviverà alle intemperie della quotidianità.
Ho la malinconia incastrata nelle costole. Quel genere di malinconia che non ti blocca il respiro perché hai il magone, ma ti indolenzisce le ossa perché parte dallo stomaco. Puoi respirare, ma ogni respiro è uno sforzo, una fitta. Lo sforzo di evitare di piangere, ché tanto sai che sarebbe inutile. Ed immeritato. Perché sono lacrime che non ti meriti tu né tantomeno chi le ha provocate.
A nulla serve guardare un tramonto senza provare emozione…a nula serve osservare un cielo pieno di stelle e non riuscire a trovare quella che brilla più delle altre…a nulla serve lacerare il proprio cuore per qualcuno che non lo merita.
È bello sapere che chi ti ha fatto del male ora soffre come hai sofferto tu…
A volte la presunzione del sapere ci impedisce di ascoltare, di comprendere che forse non sempre tutto è come pensiamo.
La disperazione, il dolore, le lacrime per quanto possono sembrare durare all’infinito, trovano sempre il modo di “sostare” abbracciati ad un sogno.