Silvana Stremiz – Tristezza
Possiamo decidere di guardare il dolore farci a pezzi o tentare di fare a pezzi il dolore.
Possiamo decidere di guardare il dolore farci a pezzi o tentare di fare a pezzi il dolore.
Quando farai della tua sofferenza una cattedrale, tu diventerai il tuo unico Dio.
L’Amore non è solo la gioia di stare insieme, ma anche la voglia di condividere i momenti della vita, sia quelli belli sia quelli brutti per poi alla fine ritrovarsi sempre.
Tanti in questi ultimi giorni mi chiedono come va, come va. Non va. Il mio pensiero e rivolto a te, il mio cuore pensa a te, la mia mente ti ha scolpita nei ricordi di quella sera. Ogni cellula ti desidera ti cerca ti vuole, come linfa vitale che ha smesso di scorrere dentro me appena mi hai salutato. Non vivo più da allora il calore del corpo che ti ha scaldato mi ha abbandonato, il profumo che hai lasciato sulla mia pelle piano piano sta svanendo. È una lenta agonia e un lento morire dentro quando tu non ci sei.
Mi sono addormenta bambina sorridente, e mi sono svegliata donna piangendo!
Per odiare devi aver prima provato qualcosa di estremamente forte e profondo e investito quasi tutto, compresa la fiducia in qualcosa di veramente grande come l’amicizia o l’amore. E poi essere calpestato o ferito. Solo dopo odierai. E probabilmente lo farai con la stessa passione con cui avevi un tempo “amato”.
In ogni essere umano vive una parte divina, pura e incontaminata, e resta incontaminata finché non viene sporcata con la nostra malvagità, con la nostra falsità, con la nostra ipocrisia, con il nostro egoismo, e la nostra incapacità di donare amore e perdono.