Silvana Stremiz – Tristezza
Possiamo decidere di guardare il dolore farci a pezzi o tentare di fare a pezzi il dolore.
Possiamo decidere di guardare il dolore farci a pezzi o tentare di fare a pezzi il dolore.
Sapevo che stava giocando con i miei sentimenti. Lo lasciai fare perché quel gioco mi piaceva, solo che alla fine persi molto di più di quel che credevo, una parte di me.
Capita di fare una cosa giusta, che sia anche estremamente sbagliata.
A volte mi rifugio in un mondo che non esiste, e lascio i miei pensieri che vagano senza controllo per strade che io non conosco fino a raggiungere l’anfratto più nascosto del mio cuore, quello in cui ci sei tu, anche se non sai di esserci…
E ha dovuto cambiare via per che la gente non vedesse le sue lacrime che non poteva più nascondere, perche queste lacrime non era di quella notte, era di tante altre: Quelle che portava attraversata nella gola per cinquenta uno anni, nove mesi e quatro giorni.
Un cuore solitario vaga nell’oscurità della fragilità delle emozioni.
Sapete… a volte mi sento come un faro bruciato nella notte.