Silvana Stremiz – Vita
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.
Basta poco per cambiare la propria Vita, ma ci vuole molto per mantenerla senza tornare indietro. Sei forte abbastanza da lasciare il tuo passato?
L’uomo non trionfa mai del tutto, ma anche quando la sconfitta è totale quello che importa è lo sforzo per affrontare il destino e soltanto nella misura di questo sforzo si può raggiungere la vittoria nella sconfitta.
Ogni porta ha il suo perché. Si possono chiudere per lasciare dall’altra parte capitoli, cicli, dolori o i curiosi. Si possono aprire per far entrare gioie, amici e amori. Ma c’è una porta che rimane sempre aperta, quella da cui entra il sole, luci e colori. Quella da cui si vede il panorama più bello, quello che si affaccia sulla vita.
Tu vita che ti manifesti una volta per poi un giorno non ritornare; tu vita che togli per poi rinfrancare; tu vita che trascorri come una cometa nell’universo astrale; tu vita che accendi fuochi per donare calore; tu vita che riservi agli uomini un destino mai banale; tu vita che illumini visi oscurati dal male; tu vita che rendi ogni momento speciale; guarda i tuoi figli che ti cercano di interpretare; ascolta i pensieri più reconditi del cuore; indica la retta via alle persone smarrite; dona forza e virtù per risalire; rendi l’esistenza di ognuno una gioia da abbracciare.
La vita la dipingi tu con le tue mani. Sulla tua tela, e dai colori che userai, dalle tue scelte, dai tuoi impasti d’amore, riconoscere la tua opera d’arte.
A chi sta in bilicoe a volte vede nello specchioalieni sconosciuti.A chi trova nella sua facciaalmeno cinque imperfezionie nel suo corpo una decina almeno.Io dedico un elogioalla loro anima meravigliosamente imperfettae in loro mi riconoscoe con loro sorrido.