Silvana Stremiz – Vita
Impara che ci sarà sempre un momento migliore e uno peggiore di questo.
Impara che ci sarà sempre un momento migliore e uno peggiore di questo.
Nasci con un fantastico fiore fra le mani:sfoglia piano, uno ad uno, i suoi petali;inspira il loro profumo, e lascia che ti avvolga l’anima in un caldo abbraccio.Riempiti gli occhi, con i suoi colori.Accumula petali di esperienza,che userai per acquisire saggezza.E quando non ci saranno più petali da sfogliare…sul palmo della mano, avrai il cuoredi quel fantastico fiore, che è la Vita.
Essere single vuol dire godersi la vita da solo o con più persone, essere impegnati vuol dire condividere la vita con una persona e godersela.
“Ecco le tue solite fantasie – disse Alberto – tu esageri tutto, e in questo caso hai per lo meno il torto di paragonare il suicidio di cui ora è questione, con delle grandi gesta, mentre esso non può esser considerato che come una debolezza, poiché certo è più facile morire che sopportare con fermezza una vita dolorosa”.Ero sul punto di interrompere il discorso, perché niente mi mette così fuori dei gangheri come vedere qualcuno armato di insignificanti luoghi comuni mentre io parlo con tutto il cuore. Pure mi contenni, perché molte volte ho sentito addurre quell’argomento e me ne sono indignato; risposi dunque alquanto vivamente: “Tu lo chiami una debolezza? Ti prego, non lasciarti ingannare dall’apparenza. Puoi chiamare debole un popolo che geme sotto il giogo di un tiranno se, infine, fremendo, spezza le sue catene? Un uomo che nel terrore di vedere la sua casa in preda alle fiamme sente le sue forze centuplicate, e solleva facilmente dei pesi che a mente calma potrebbe appena muovere? E uno che nel calore dell’offesa ne affronta sei, e li vince, tu lo chiami debole? E, mio caro, se lo sforzo costituisce la forza, perché lo sforzo supremo dovrebbe essere il contrario?”
Non aspettare che le cose accadano, trova tu la forza e sopratutto il coraggio per farle accadere. La vita è solo una, non sprecarla aspettando… trascorrila, agendo.
Il dolore assorbe quello che di più bello c’è intorno a te.
Il cervello dell’uomo è ruminante, rimastica le informazioni dei sensi, le combina in probabilità. L’uomo così è capace di premeditare il tempo, progettarlo, è pure la sua dannazione, perché ha la certezza di morire.