Silvana Stremiz – Vita
Spesso le nostre domande vagano in eterno senza una risposta.
Spesso le nostre domande vagano in eterno senza una risposta.
Amara vita, dimmi che non è finito il tempo del sorriso e del pianto, della sete di amare e di scappare via da questa spenta città, dimmi che non è sparito l’animo del bimbo che c’è in me e spera che tutto questo finirà… Poiché nulla che duri per sempre racchiude in sé la bellezza dell’eternità.
Con gli occhi guardiamo, ma con l’anima “vediamo”.
Sono sempre stato affascinato dalle diversità, forse perché per me la diversità è una grande risorsa.Tutti siamo diversi. Approfittiamo dunque dell’opportunità unica di arricchirci delle nostre reciproche differenze.
La vita è come una scala, ci sono tanti gradini: quelli bassi che si fanno di corsa, quelli vicino alla finestra in cui si rallenta e si guarda il panorama, quelli che si fanno con un po di fatica e col fiato corto, quelli talmente alti che non si vede il successivo, quelli che si pensa non si possano superare, quelli in cui ci si arrampica con le unghie e con i denti, quelli che pur altissimi sappiamo che dopo ci saranno quelli comodi. Qualunque gradino però ci lascia un’esperienza. Ci insegna qualcosa che non dimenticheremo mai. Saremo il risultato dei gradini che abbiamo salito e qualunque siano i nostri gradini di oggi l’importante è continuare a salirli.
Guarda che il mondo non aspetta che tu ti svegli dai ricordi e decidi di vivere. Il mondo va avanti e ti lascia indietro dimenticandosi di te.
Siamo vecchi di anni e stanchi di secoli. La testa a ieri, il cuore a sempre. Il resto a mai.