Silvana Stremiz – Vita
Ti ho donato la mia anima, avresti potuto abbracciarla e invece l’hai uccisa.
Ti ho donato la mia anima, avresti potuto abbracciarla e invece l’hai uccisa.
Il troppo amore e il tanto odio hanno un effetto divastante: “ci rendono entrambi ciechi e incapace di ragionare obbietivamente”.
Solo chi ha paura della morte ha bisogno di credere in dio, di governare, di arricchirsi; tutto ciò infatti lo fa sentire immortale.
Nella vita ciò che conta non è avere molte idee, ma riuscire a viverne almeno una.
Il mistero della nascita della vita, ma anche quello del mutamento, della trasformazione sia in natura che negli uomini, è inaccessibile ai nostri limitati occhi mortali; è come se il creatore abbia astutamente celato i propri segreti ai nostri sguardi curiosi. Così, per quanto possa essere sagace la nostra mente, non riusciamo a cogliere il mistero di un fiore che sboccia, o di un baco che diventa farfalla; davanti a questi miracoli della natura diventiamo come campagnoli che guardano stupiti, per la prima volta, le meraviglie di una metropoli, tanto affascinante quanto misteriosa ed estranea.
L’odio fa perdere salute, energie e aumenta la fatica della vita.
Vivere per morire almeno una volta.