Silvana Stremiz – Vita
Quando la vita ci fa un “dono”, per qualche dannato motivo, se lo riprende sempre.
Quando la vita ci fa un “dono”, per qualche dannato motivo, se lo riprende sempre.
Le persone dovrebbero imparare a usare le parole ma soprattutto dovrebbero imparare a dare un peso a ciò che dicono. Le parole feriscono.
L’ipocrisia a mio avviso è l’abito che indossa l’indifferente, l’opportunista, il calcolatore e il lecchino; si cela in genere sempre dietro un sorriso, mille abbracci e quegli infiniti complimenti che escono dalla bocca senza ragione di esistere. Il lecchinaggio ne è la forma più diffusa, siamo perfino capaci di farci calpestare l’anima pur di ottenere ciò che ci siamo prefissati. Ma la cosa più terrificante è che il “leccato” ci gode e si accontenta di tutta quella “finzione” sentendosi un Dio in terra, senza comprendere che essere “ignorato” spesso è di gran lunga più soddisfacente.
Rimpiangere qualcosa non è mai il primo passo per aprire le porte al futuro.
Si parla di Dio, di perdono e di misericordia con l’odio nel cuore.
Siamo sempre alla continua ricerca di qualcosa. Un amore, una parola gentile, una carezza, un bacio, una ragione per andare avanti, un gesto affettuoso, un po’ di felicità, del coraggio, della serenità. Ognuno di noi rincorre qualcosa, sempre.
Vivi nel futuro, con gli insegnamenti del passato.