Pagina iniziale » Silvano Montanari – Morte

Silvano Montanari – Morte

Parole che giungono al cuore facendolo sanguinare, prostrato agli accadimenti passati, ma con la radiosa speranza di bellissimi momenti futuri. Il cerchio si chiude nell’attesa della nuova resurrezione, così com’è per le stagioni che sottomettono la natura ma che l’accarezzano con i loro contributi d’amore per spalancare le porte del cuore ad un tempo migliore!

Similar Posts

  • Francesca Nessuno – Morte

    Mi manca l’amore che solo voi sapevate darmi: incondizionato, puro, spontaneo…di cui purtroppo ho capito in ritardo l’importanza!Mi mancano le vostre incessanti critiche, anche se solo ora che sono mamma mi rendo conto che venivano mosse per tutelarmi e migliorarmi, e non per sminuirmi.Le vostre rassicurazioni: sempre al momento giusto, calde, tenere!I consigli che facevo finta di non sentire ed invece ascoltavo ed incameravo, e che ora si dimostrano utilissimi!Il sostegno perenne e a prescindere che mi offrivate, anche se sempre preceduto da una ramanzina.La comprensione: quella che ti scalda il cuore, che ti fa passare tutto, che mi trasmettevate con un abbraccio, un semplice sguardo, un cenno…Cerco queste cose invano…Mi accapiglio nella vita quotidiana sentendo che non riesco a trovare ciò che anelo con tutta me stessa.Niente, niente riesce a colmare il vuoto che mi avete lasciato!Pensavo di riuscire a riempirlo con tutto il da fare di cui mi sono circondata, ma non è così!È solo una effimera illusione… basta un solo secondo e sprofondo nuovamente nel baratro!Ho cercato aiuto… ma alla fine ho capito che solo io posso essere il mio unico sostegno e che dovrò convivere con la vostra assenza.Niente e nessuno può sostituire l’affetto, le attenzioni, le coccole che voi mi davate!Non lo tollero e non riesco a metabolizzare la vostra assenza… mi sento ancora una figlia, nonostante sia moglie e mamma, ho ancora bisogno di voi!Mi sento abbandonata, tradita, trascurata, emarginata, incompresa.Tengo mente e corpo occupati ma basta un batter d’ali ed il pensiero ricade su di voi!Sono contenta di ciò che sono e ciò che ho;non rinnego gli oneri di cui mi sono fatta carico,sono stati il frutto di scelte ponderate ed amore imprescindibile!Ma a volte vorrei tornare dall’altra parte della barricata: vorrei essere accudita, ascoltata, elogiata, rincuorata…insomma vorrei continuare a godere delle cure materne e paterne di cui ogni figlio gode!Vorrei qualche istante di spensieratezza, felicità vera e non velata dalla sofferenza di cui non riesco a liberarmi.Desidero levarmi la maschera che da 5 anni a questa parte indosso per non far pesare sugli altri il fardello che porto sulle spalle!Sorridere con quel sorriso di cui mi avete dotato e che amavate tanto!Vorrei avervi indietro, non sentire più quel nodo in gola quando mi venite in mente!Mi piacerebbe alzare la cornetta e sentire la vostra voce, chiedervi un consiglio;raccontarvi la mia giornata, le novità, i progressi dei bimbi!Invece devo accontentarmi di un foglio ed una penna.Devo impormi di credere che da qualche parte voi mi guardiate e mi guidate…ma spesso queste speranze vacillano!Il mio essere sognatrice, ottimista, solare è stato ingoiato dal buco nero lasciato dalla vostra morte.Sono diventata cinica, fredda, insensibile, realista e pessimista!Non seguo più il mio istinto, non inseguo più i miei sogni, non faccio progetti; ho i piedi ben saldi a terra, non cammino più tra le nuvole come dicevate voi!Non vivo per il piacere di vivere ma per dovere verso chi mi ama!Il piacere l’ho perso quando mi sono resa conto che ad ogni gioia corrisponde un dolore.So che questo mi porta a non godere appieno delle cose belle che la vita continua a d offrirmi, ma ora la prospettiva è cambiata!Quando vedo una cosa bella… alle sue spalle il mio cervello proietta il possibile dolore che la stessa potrebbe causare!Non so se mai riuscirò a vivere e non più a sopravvivere… quando, come e perché finirà questa agonia, ma sono sicura che mi mancherete sempre e all’infinito!Con infinito amore vostra figlia.

  • Federico Moccia – Morte

    Il citofono suona all’impazzata, Pallina è bianca in volto, tremante, con occhi pieni di lacrime e sofferenza.Step le si avvicina.- “Pollo è morto”. Poi lo abbraccia cercando di trovare in lui quello che non può più trovare da nessuna parte.Poco più tardi alla Serra con Babi, Step vede luci lampeggianti intorno a Pollo, senza più la forza di ridere, scherzare… in silenzio gli accarezza il volto e sussurra piangendo – “Mi mancherai”.E Dio solo sa com’è stato sincero.