Silvia Nelli – Abilità
La strada è lunga, ma se resto in piedi giuro che a quella meta ci arrivo. Puoi scommetterci!
La strada è lunga, ma se resto in piedi giuro che a quella meta ci arrivo. Puoi scommetterci!
La semplicità di un sentimento vero, di un gesto e di una parola. La semplicità del trovarsi, confrontarsi, capirsi e rispettarsi. Di proseguire vicini anche solo per un tratto di strada, senza essere obbligati a parlarsi o confidarsi. La semplicità di un “si” detto con il cuore e di un “no” detto con sincerità. Ecco… Semplice sincerità, quella che se usata aiuta a non trascinare, a non ferire e a non riempire teste e cuori con idee, illusioni e speranze fasulle. La semplicità è quel qualcosa che in modo sottile resta alla base dei migliori principi di vita.
Nella vita la prima cosa che si deve conoscere è il “Rispetto”. Imparare a camminare su strade libere e se affollate effettuare regolari sorpassi senza pestare i piedi a chi sta procedendo per la sua. Si deve imparare a perdere, a dire: “Ok in questo lui/lei; è migliore di me”. “Si ok; è stato più bravo”! Si deve imparare a non avere la convinzione di essere migliori, mai! Perché dal momento in cui lo dici lo pendi e lo fai notare; il tuo “essere migliore” resta solo una parola che decade nel nulla e tu diventi “niente” agli occhi del mondo.
Tra milioni di parole e il dimostrare spesso c’è la differenza di un gesto sottile, lieve ma di grande significato!
Le cose possibili spesso da quelle impossibili si differenziano soltanto nella voglia e nella capacità di raggiungerle. La determinazione spesso porta anche a cose apparentemente impossibili. La non volontà spesso impedisce di raggiungere anche quelle possibili.
Se volessi rendermi migliore agli occhi degli altri ne sarei capace anch’io, ma preferisco restare me stessa e quello che sono perché sono certa che il “mutarsi” per convenienza fa raggiungere solo una “stima” apparente. Vi assicuro che ho visto enormi castelli crollare e grandi e semplici verità sconfinare tempo, spazio e luogo.
La penna: la mia arma di difesa e d’attacco quando sono fuori dal tatami.