Silvia Nelli – Abilità
Non importa quante volte sono caduta, quello che conta che ho saputo rialzarmi. La vita non mi fa più paura, le sue difficoltà nemmeno. Non amo rassegnarmi ho imparato bene a lottare e restare in piedi!
Non importa quante volte sono caduta, quello che conta che ho saputo rialzarmi. La vita non mi fa più paura, le sue difficoltà nemmeno. Non amo rassegnarmi ho imparato bene a lottare e restare in piedi!
Sono un genio o un indicibile pazzo; sempre che le due cose non coincidano.
Se i pensieri fossero sempre gli stessi, non si avrebbe la necessità di pensarli… dovremmo saperli “a memoria”.
Le strade sono sempre più appaganti da percorrere quando si è arrivati alla meta; se si percorrono quelle in discesa l’appagamento lo si prova durante ma alla fine ci si ritrova in un fosso.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca disperata di aggiungere materia alla materia, apparenza all’apparenza, esasperazione nella ricerca del concetto comune e trainate di ciò che è e di ciò che non è riconosciuto dai più, consumazione dei giorni passati nell’inettitudine di un’apparenza ingannevole e meramente priva di supporti nelle relazioni umane e comportamentali.L’abilità sta nel trovare il “canale conduttore” che delinei i marcatori essenziali per la sopravvivenza a tutto ciò; ognuno deve trovare il suo attraverso la differenziazione, la non omologazione comune, l’originalità dell’accettazione dell’essere come si è con il perseguimento della “differenziazione” che ognuno, nel suo piccolo può ottenere sia egli un nobile borghese o un mercante di stracci.L’abilità sta nell’essere uomini nel momento in cui “l’uomo”, (sia egli donna o uomo), smette di essere tale nei nostri confronti e di esserlo con forza nuova quando vi è un confronto alla pari con i propri simili.L’abilità è un mezzo: non un fine!
L’ispirazione, l’originalità, la voglia di fare non sono elementi estranei da noi ma sono parti integranti del nostro essere.
Devo creare un sistema, oppure essere schiavo di quello di qualcun altro.