Silvia Nelli – Comportamento
Sono un tipo ragionevole: basta solo saper trovare il modo giusto di farmi ragionare. Se per farlo pretendi e non ascolti, farò sicuramente il contrario di ciò che chiedi.
Sono un tipo ragionevole: basta solo saper trovare il modo giusto di farmi ragionare. Se per farlo pretendi e non ascolti, farò sicuramente il contrario di ciò che chiedi.
Vorrei scambiare quattro chiacchiere a proposito del peggioramento nella condotta di Katie.
All’interno di roccaforti mentali l’empatia è un sostantivo pregevole persino a livello fonetico, ma scomodo da indossare all’atto pratico. In quest’epoca in cui essere se stessi è un atto di coraggio, comprendere un simile è addirittura un effimero miraggio.
Recitiamo meglio in questa vita che quando ci confrontiamo con un mondo che è l’esatto…
Attento a come ti muovi, sono buona ma non fessa, sono dolce ma anche amara. La mia pazienza è una zona limitata: gioca e ti ritrovi contro una persona completamente diversa.
Forse “ingiustizia” o “giustizia” sono concetti relativi. Giustizia è quello che fa guadagnare qualcosa, anche se la toglie ad altri, e da un punto di vista di chi compie le azioni, legittimate e autorevoli per la sua parte, in effetti è giusto. Il bene assoluto non ha nessun potere, in nessuna cosa, ma il bene relativo, sì, ed è quello che forse giustifica. Il bene relativo in fondo è divino, e il Giudice supremo che ha il potere supremo compie anche il male per ottenere il bene, il suo bene, che dipende dai punti di vista. Non è giusto, ma così è, e la dittatura celeste ha sempre, sempre giustificazioni, soprattutto quando non ne ha nessuna. L’autorità non si può contestare quando sbaglia, perché ha effettivamente ragione, nel suo bene relativo.
Le cose? Meglio vederle che sentirle raccontare!