Silvia Nelli – Comportamento
Io non sono una persona da considerare l'”ipotesi” di qualcuno. Io o sono la “scelta” o non sono niente. Non sono la comparsa della mia di vita, figuriamoci se voglio esserlo nella vita di chi dovrei scegliere per me.
Io non sono una persona da considerare l'”ipotesi” di qualcuno. Io o sono la “scelta” o non sono niente. Non sono la comparsa della mia di vita, figuriamoci se voglio esserlo nella vita di chi dovrei scegliere per me.
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
A volte, il dolore che sentiamo quando una persona ha deluso le nostre aspettative, è così forte che il cuore va in frantumi… non c’è nessun sistema per riaggiustarlo… per quanto si faccia rimangono delle profonde, visibili, cicatrici…
Non tutte le scelte le fai perché le vuoi. Spesso ti conducono a farle.
Se l’amore vantasse della capacità di vedere sarebbe troppo semplice. L’amore usa solo un senso, ed è quello dell’udito, lui sente e ascolta. Lui cancella pagine di dolore e scrive pagine nuove, fatte di sorrisi e di gioia. Lui non sa aspettare ne fingere; perché quando l’amore sente non può fare a meno di “donare”!
Io non sono un’allodola e gli specchietti li rompo.
L’uomo riesce a mettersi in gabbia da solo, e anche ad affezionarsi alla sua prigione.