Silvia Nelli – Comportamento
Stai sempre attento ad essere troppo buono e comprensivo perché corri il rischio di passare per fesso e alla fine rischi di prenderti pure la colpa subendo del patetico vittimismo!
Stai sempre attento ad essere troppo buono e comprensivo perché corri il rischio di passare per fesso e alla fine rischi di prenderti pure la colpa subendo del patetico vittimismo!
Forse è arrivato il momento che nelle scuole si insegni ai ragazzini che quasi mai il coraggio e l’intelligenza di una persona vanno di pari passo con il conto in banca, cosa sono e come portano sofferenza la povertà o un difetto fisico, la differenza che c’è tra un jeans firmato e un jeans pulito e infine anche la differenza che c’è tra un ragazzino che da solo ne affronta cinque rispetto a quella di cinque ragazzini che insieme ne affrontano uno solo!
Aveva sempre creduto che il loro, fosse un rapporto speciale, magico. Uno di quelli che non puoi etichettare, che quando ti chiedono ‘ma lui chi è? ‘ tu non riesci a rispondere, perché in fondo neanche tu, ne tanto meno lui, sai di cosa si tratta. Il loro era un rapporto usa e getta, ma infinito. Fatto di promesse (infrante, ma questo era sempre una sorpresa nonostante fosse consuetudine), sussurri d’amore, urli d’odio, canzoni dedicate prima di fuggire, canzoni per perdonarsi, canzoni, cazzotti, risate e lacrime. Si dicevano addio, magari non parlavano per giorni, settimane, mesi; ma prima o poi o l’uno o l’altro tornava. E bastava un ciao che tutto riesplodeva. Si riprendeva a parlare assiduamente, rendendosi conto che il tempo passato non aveva allontanato, anzi. E ci si riprometteva che non sarebbe più successo. E poi risuccedeva. Lei ci credeva davvero, che lui era speciale; che lui era come lei. Ma se c’è una cosa che solo ora può capire, è che nessuno sarà mai come lei. Lui non è mai stato come lei, lui era un coglione qualunque che non tornò più; che se tornava era solo per noia. Finzione. Ecco cos’era il loro rapporto. Nient’altro.
Scrivo per rifugiarmi e leggo per ritrovarmi. E viceversa.
L’egoismo non è un sistema etico, bensì una consapevolezza di sé, e in quanto assioma…
La mondanità è quello spasmodico desiderio che sta portando la nostra società a implodere. Le persone sono tanto impegnate a sentirsi appagate dall’esterno, che hanno dimenticato chi sono. Hanno scordato la loro innocenza e semplicità, in cui ogni battito dello loro cuore era amore. Il consumismo e i media le ha trasformate in automi inespressivi e sadici, con una mente meccanica che pensa al successo.
Il fatto è che ogni volta che ci ripenso mi prende un istinto omicida. Ma io non so fare del male alla gente, ed è per questo che fanno di me ciò che vogliono! M’ingannano, mi usano, c’è persino chi si è preso gioco di me. Io però se fossi in voi comincerei a preoccuparmi! Sono buona non santa. Dove sta scritto che non posso svegliarmi un bel giorno e decidere di prendere tutti a calci nel culo?