Silvia Nelli – Comportamento
Se la gente pensasse di più a guardare se stessa, la sua vita, e il suo modo di “essere” avrebbe meno tempo per guardare gli altri Avrebbe da spenderne molto per recuperare un po’ di dignità e “faccia”!
Se la gente pensasse di più a guardare se stessa, la sua vita, e il suo modo di “essere” avrebbe meno tempo per guardare gli altri Avrebbe da spenderne molto per recuperare un po’ di dignità e “faccia”!
Voglia di stringere qualcuno tra le mie braccia, poggiare la mia testa sul suo petto e non dire una parola per interi minuti, ascoltare il battito del suo cuore e sentirlo parlare di me.
Dunque si diventa grandi o più grandi forse perché di essere un grande la percezione mi è arrivata da veramente poco, o sono io un caso strano o la nostra immagine interiore fa fatica a riconoscere quella dello specchio, dei colleghi, della vita sociale. Grande? Ma dove?
Sono sempre in vena di pensieri.
C’è una parte di me che è solo mia, è quella che dono alla notte.
Sono sempre più convinta che la prima cosa da fare al mattino, appena sveglia, sia…
Non sempre i nostri rapporti hanno a che fare soltanto con livelli razionali e con persone reali. Anzi, capita spesso che il nostro interlocutore, che sia un figlio, un partner, un amico, un collega di lavoro o un capo, rappresenti simbolicamente un altro soggetto, generalmente della nostra infanzia e con il quale avremmo dei “conti da regolare”. Tenderemo a risparmiare la figura originaria e a riversare i risentimenti su un bersaglio sostitutivo, ossia contro una delle su accennate figure.