Silvia Nelli – Comportamento
Non si usa il perdono per chi gioisce del male inflitto.
Non si usa il perdono per chi gioisce del male inflitto.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
Non voglio un mezzo uomo vicino a me, voglio un uomo che sappia prendersi cura di me dentro e fuori dal letto. Non sono solo un corpo da scaldare, ma sono in primis una donna da amare. Non mi serve qualcuno che mi “lisci” ma qualcuno che “sfidi” continuamente la mia mente, lasciandola sempre accesa, attratta e coinvolta diquell’uomo. Voglio sentirmi sempre stimolata intimamente, mentalmente, emozionalmente e essere un mondo da vivere a trecentosessanta gradi.
La sincerità richiede coraggio, ma anche saperla accettare richiede altrettanto coraggio.
Durante il giorno faccio diverse considerazioni sulla vita e sulle persone, per poi rendermi conto…
Chi di noi nella sua vita, non ha fatto mai una pazzia che valeva più di tutte le ragioni di questo mondo? Io per prima, e non me ne pento, perché in quel momento ero felice.
Un po’ di sapere è pericoloso: bevi a fondo dalla sorgente pieria, o non gustarne affatto: lì brevi sorsi inebriano il cervello, e il berne molta di nuovo lo rischiara.