Silvia Nelli – Comportamento
Fanno presto le persone ad andarsene. A lasciarci qui impotenti di fronte a un “Addio” che non possiamo fermare.
Fanno presto le persone ad andarsene. A lasciarci qui impotenti di fronte a un “Addio” che non possiamo fermare.
Vedere persone agire come farebbe un bambino all’asilo mi fa pensare che non tutti riescono ad arrivare al livello massimo di maturità, oppure sono proprio dei deficienti.
La mia è sempre di più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire.
Quando si cresce si pensa di avere finalmente a che fare con persone adulte. Ma…
È vero che dobbiamo essere educati. Vero si, dobbiamo aver rispetto per gli altri. Giustissimo mantenere toni e modi garbati e contenuti. Ma chi rispetto al 100% queste regole senza trasgredirle mai nemmeno una volta non sa quanta soddisfazione possa procurare un bel vaffanculo detto con classe ma col cuore!
Gli stati d’animo sono ricchezze inestimabili. Esse ci portano a capire, a soffrire, crescere e sfogare. Uno stato d’animo è un bene prezioso. Lui è sinonimo di sensibilità, di sentimento e umanità. Lo stato d’animo è l’amico fedele, colui che dall’anima ci lascia ascoltare l’amaro della delusione o la brezza della felicità. Esso è il muro su cui rimbalzano le nostre emozioni… Il muro dove sbattono contro i dolori, le sensazioni e le gioie. È proprio su quel “Muro” che restano scritte e incise con graffi o gesti delicati. Il muro dell’anima.
Voglio ricordarmi di quei giorni dove una lacrima era la mia unica compagna. Di quelli dove il vuoto era un assordante silenzio. Dove il rumore della delusione rimbombava in me senza tregua. Voglio ricordarmi di quei giorni sempre. Perché sono stati difficili ma importanti. Hanno segnato il mio cammino, la persona che sono e il mio modo di vivere la vita. Oggi che quel periodo è sempre più lontano lo sento ancora vivo in me come uno dei momenti più importanti e fondamentali della mia vita. Il dolore non uccide, ma cambia, modifica e sicuramente rafforza!