Silvia Nelli – Frasi d’Amore
Conoscerti è stata una fortuna. Non perché mi hai reso felice, no, Non solo. Ma perché hai saputo insegnarmi che ogni piccola cosa anche la più stupida può avere un sapore indimenticabile.
Conoscerti è stata una fortuna. Non perché mi hai reso felice, no, Non solo. Ma perché hai saputo insegnarmi che ogni piccola cosa anche la più stupida può avere un sapore indimenticabile.
Il cuore di lui cadde dalla finestra laterale del suo studio e andò a posarsi sul balcone della casa di fronte, per seppellirsi nel vaso di giunchiglie sotto i germogli dischiusi e le lance di verde.
Non è vero che le stelle sono tante, tu sei l’unica.
Le nuvole, un cielo e su ancora più in alto è lieve lo sguardo… è lieve perché greve è il suo percorso prima di levarsi in aria… che senso avrebbe volare per quei bianchi uccelli e che gaudio proverebbero se prima non sfiorassero quelle squallide paludi… angelo mio, bisogna rischiare di sporcarsi in quel fango, bisogna sentirne l’odore acre e avere la sensazione di esserne pervaso per godere appieno del proprio candore.
A essere sincero, e parlando soltanto del vero, che conquista su di lei posso fare, se prima di questa da lei mi sono fatto incatenare?
Ho sempre amato Antonio di vero amore, ma non ho vissuto questo amore. Perché ho avuto paura, paura di tuo padre, paura di fargli male, paura di distruggere ciò che avevo costruito, paura di confessare a me stessa che mi ero sbagliata. Ho avuto paura di infrangere l’equilibrio che si era stabilito, paura di ricominciare, paura che qualcosa non funzionasse, paura che tutto questo non fosse che un sogno. Non saperlo vivere lo ha trasformato in un incubo. Pensavo a lui giorno e notte, e mi proibivo di farlo. Quando tuo padre è morto, ho continuato ad avere paura, paura di tradire, paura per te. È stata tutta un immensa menzogna. Antonio mi ha amato come ogni donna desidera essere amata, almeno una volta nella sua vita. E io non ho saputo ricambiare il suo amore per una vigliaccheria inaudita. Trovavo scusanti alle mie debolezze, mi compiacevo in questo melodramma da quattro soldi e non capivo che la mia vita fuggiva veloce mentre io mi tenevo da parte.
Conoscere quelle trasparenze e viverle, interpretare quelle movenze e farle proprie. Sono quei gesti che accelerano il desiderio di possesso.