Silvia Nelli – Sogno
Ho venduto i miei sogni a chi ritenevo affine a me. A chi secondo me li avrebbe custoditi e tutelati, ma li ho visti crollare uno ad uno e svanire con colui a cui li avevo affidati.
Ho venduto i miei sogni a chi ritenevo affine a me. A chi secondo me li avrebbe custoditi e tutelati, ma li ho visti crollare uno ad uno e svanire con colui a cui li avevo affidati.
La vita non è dura, ma durissima. Oggi non hai appigli, tutto ti punta contro: Lo stato per primo che si presta ad aiutare chi non è Italiano. Dimenticandosi di chi di questa Italia ormai alla deriva ne fa parte dalla nascita. Famiglie distrutte, dignità negate, leggi non applicate, pene rimosse. Un governo che non Governa ma continua a schiacciare… e un popolo che ormai stanco resta in bilico tra la rassegnazione e la voglia di cominciare ad usare la violenza di una guerra per riprendersi i suoi diritti.
Quando si spengono le luci del giorno, una bella armonia si impadronisce di noi, il sole lascia il posto alle stelle splendenti e una certa magia regna preparandoci a nuovi sogni.
Non abbiamo alibi sufficienti per parlare e non agire. Non c’è mai una giustificazione valida…
Ognuno nella vita è libero di fare ciò che crede più giusto. Quello che conta è che sia consapevole che tutti prima o poi dobbiamo assumerci la responsabilità di ciò che si è fatto.
Tutti sanno dare una giusta spiegazione ai tuoi atteggiamenti. Almeno così credono. Perché secondo me…
I nostri sogni, spesso, seguono i preordinati sentieri culturali di ognuno. È anche pur vero, però, che talvolta svicolano, rincorrendo anche certe recondite quanto anarchiche strade sconnesse, insensate e “impossibili”. Così, il sogno, non tenendo conto dei nostri giudizi morali, va a pescare direttamente nel profondo dei nostri istinti, tra i più bassi e repressi.