Silvia Nelli – Sogno
I sogni ci appartengono loro non ci lasciano, siamo noi che li abbandoniamo, non sognare è impossibile, ma anche crederci non è facile.
I sogni ci appartengono loro non ci lasciano, siamo noi che li abbandoniamo, non sognare è impossibile, ma anche crederci non è facile.
Ascolta il cuore e seguilo, ma lascia sempre aperta quella porta che si chiama “ragione”. Spesso dove c’è tanto sentimento essa si chiude e di ragioni non ne vuole sentire. Nemmeno laddove ce ne sono a sufficienza per non donare più. Per non continuare più, laddove sarebbe giusto riprendersi il cuore e andarsene.
Il sogno è un desiderio ipotetico in un mondo reale.
È troppo facile parlare e giudicare. È troppo facile sentirsi “grandi” dentro un mondo di “piccoli”! Non siamo tutti così piccoli, anzi… spesso i più piccoli poi sono i più grandi, i migliori. Loro che non si dannano per farsi notare, loro che non minacciano e non calunniano. Loro che ignorano e lasciano dietro se ogni forma di ipocrisia e demenza non sono piccoli, ma grandi uomini dotati di classe e di una inimitabile intelligenza!
Vale la pena di vivere per quei sogni che nascono ad ogni sorgere del sole.
Il modo di comportarsi e di porsi con le persone fanno di te ciò che sei. Puoi essere miliardario e passare di fronte ad un povero ignorandolo o essere povero e donargli l’unico euro che hai per un pezzo di pane. Questo fa la differenza tra il fuori e il dentro, il materiale e il superficiale, tra l’egoismo e la semplice umiltà!
Dirsi “Ti voglio bene” è diventato facilissimo ormai. Il suono di questa ormai facile parola ha perso valore e significato. Non credo più a chi me lo dice se non ha dimostrato di sapere cosa significa. Chi c’è stato, chi ha lottato con me, chi mi ha sostenuto piangendo e ridendo, ecco. Quelli possono dirmi “Ti voglio bene”!